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La Misura 6 del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza-PNRR rende disponibili risorse per oltre 15 miliardi per la sanità. In questo scenario “rifondativo”, quale nuovo ruolo e quali priorità, competenze e responsabilità possono essere attribuite al farmacista (sia quello dei servizi territoriali, che delle strutture convenzionate, che delle strutture ospedaliere)? Nel 4° numero 2021 delL’Italian Health Policy Brief – dedicato al “Farmacista nel rinnovamento del SSN: innovazione e ruolo per una figura cardine della sanità” – le risposte al quesito vengono dall’on. ANDREA MANDELLI (Presidente FOFI e vicepresidente della Camera dei Deputati), da MARCO COSSOLO (Presidente Federazione Nazionale Titolari di Farmacia – FEDERFARMA) e da ARTURO CAVALIERE (Presidente Società Italiana di Farmacia Ospedaliera-SIFO). “L’esperienza di questi mesi di pandemia deve essere uno stimolo a sciogliere nodi da troppo tempo irrisolti, a maggior ragione ora che il PNRR, con i finanziamenti previsti per le reti di prossimità e la digitalizzazione può rappresentare una svolta”, ha detto Mandelli. Per voce del suo presidente, Federfarma ha ribadito il no alle Case di Comunità presenti nel PNRR ed invece ha continuato a supportare la necessità di una rete concreta, condivisa e reale tra farmacie sul territorio e farmacie ospedaliere. “Fare rete e fare squadra è l’elemento imprescindibile per ambire a progetti ambiziosi”, ha sottolineato Arturo Cavaliere nel suo intervento, “Oggi l’obiettivo di un nuovo rapporto tra ospedale e territorio si raggiunge proprio attraverso una rinnovata relazione tra farmacisti ospedalieri e farmacisti di comunità”.

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